
Oramai una perizia psicologica di ciò che ha funzionato e ciò che non ha funzionato è una subconscia consuetudine annuale. Soprattutto in questo periodo dell’anno diventa quasi obbligatorio. E anche quest’anno come l’ultimo anno non mi sembra di avere combinato nulla di tanto eccezionale.
Principalmente, quello che ammazza la mia voglia di ottimismo è il fatto che sono circondato a 360 gradi da gente apparentemente felice, che ha voglia di fare, di parlare, di perdere tempo. Invece spesso a me capita di non avere alcuno stimolo. Tanto tutta la vita si riduce sempre e solo a una serie di scelte costrittive che potrebbero portare a benefici futuri, i quali puntualmente si trasformano in angoscia repressa da risultato. Alcuni definirebbero questi ragionamenti: “pessimismo”. Ma vedete, io non è che vedo il bicchiere mezzo vuoto; non vedo proprio il bicchiere. Vedo solo un pezzo di vetro inanimato; e ciò che contiene e quanto ne contiene non ne altera la forma così scontata ed inutile.
Allora cerco di cambiarla questa forma, di renderla piacevole, ma so bene che ciò che desidero è difficilissimo da ottenere. Ormai sono a un punto della mia vita dove è troppo tardi per sognare. Ma queste cosa sono? Confessioni di una mente pericolosa!? Fanculo, pensare troppo fa male; meglio agire.
Da gennaio ci sarà da faticare. Si ritornerà in palestra con obiettivi di massa pesante e intensa. Si ricomincerà a studiare per andare avanti con gli esami. Si grinderà sui tavoli da gioco online. Si ascolteranno nuovi dischi e si guardano nuovi film. Continuerò a scrivere i miei racconti e gli articoli di questo blog.
Insomma allestirò il mio bel teatrino; muoverò i fili dei miei personaggi in cerca d’autore portando avanti questo strano spettacolo autobiografico incerto e solitario, nella speranza di cancellare l’odore di marcio da una vita che non ha alcuno scopo preciso e tanto nobile da soddisfare questo mio ego malato e corrotto.
La verità è che ciò che so non cambierà ciò che sono. Perché io so esattamente cosa voglio e tutto ciò che devo fare per ottenerlo. Io so esattamente che non mi arrenderò, che lotterò con tutta la forza di cui sono capace! So bene che non sarà facile, che il mio impegno potrebbe risultare vano. Ma so anche quello che sono; conosco la mia inquietudine interiore; e tutto ciò che riesco a fare è restare fermo a contemplarne ammirato la folle bellezza.
Champagne!
Non credo in una vita ultraterrena; comunque porto sempre con me la biancheria di ricambio.
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