
Il mio pensiero è chiaro: no alle moschee!! No alle chiese! No al crocifisso nelle scuole! Croce nel tricolore? Ma che siamo matti?! La Lega ultimamente mi sembra una versione triste e patetica del Colorado Cafe. La campagna elettorale fa questo effetto, che volete farci! Dobbiamo essere compassionevoli.
Politicamente la questione è banale e semplice. Siamo in un paese democratico dove la costituzione garantisce l’uguaglianza di fronte a credi religiosi differenti! Referendum un corno! In Italia non sono permessi referendum per proporre leggi (figuriamoci una proposta razzista e anticostituzionale), ma solo referendum abrogativi e consultivi. Come dite? Nei paesi musulmani impediscono di costruire le chiese? Fanno bene! Per il corano gli infedeli meritano di bruciare nelle fiamme dell’inferno. Stronzate? Beh, è esattamente quello che sono tutte le religioni sulla faccia della terra. Un’accozzaglia di stronzate!
La religione è la radice di tutti i mali moderni e passati. Contro ogni razionalità. Contro ogni ragionamento scientifico. Le religioni strumentalizzano le masse, mentono senza riserve, creano razze. Fin da bambini si viene inquadrati in un contesto religioso ben preciso. Poveri piccoli, traumatizzati da fantomatiche punizioni divine inflitte senza pietà a chi infrange quei sacri comandamenti trogloditi. I risultati sono quelli che vediamo. Diavolo, la gente si ammazza in nome di personaggi immaginari!
La Bibbia è un esilarante romanzo di fantascienza, un pochino triste in verità, che solo esseri dal quoziente intellettivo davvero basso possono apprezzare, o addirittura, inneggiare come guida spirituale.
Tanta gente crede in un Dio perché non vuole altro che una spiegazione per ciò che non conosce; cercano di placare le loro paure e le loro debolezze. Il crocifisso è solo un simbolo pagano scopiazzato dalla chiesa e conficcato con violenza nella nostra vita quotidiana a simbolo dell’illogicità dell’uomo. Ogni crocifisso che vedo mi fa vergognare dell’ignoranza del paese in cui vivo.
Che c’è di male nella solitudine? È un orgasmo luminare per l’intellettualoide costantemente snervato dalla razza umana e dai suoi patetici tentativi di socializzazione.
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